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Stefania Ercolani (SIAE). Università e diritto d'autore on-line: il ruolo della SIAE

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Il copyright affida all’autore ogni decisione sulla pubblicazione e sulla circolazione delle sue opere ma, con ciò, non intende porre ostacolo alla loro diffusione. Infatti, anche le Licenze Creative Commons, Open Source, Open Access e forme analoghe di “autorizzazioni aperte” sono pienamente compatibili con l’attuale regolamentazione, poiché si basano sul consenso del titolare originario. La consapevolezza di quanto la creazione e la creatività facciano parte di un flusso, mediato dall’insegnamento e dalla ricerca, si riflette nelle esenzioni da sempre assicurate agli scopi didattici.  E’ la stessa legge sul diritto d’autore a considerare come eccezioni gli usi fatti per queste finalità, come nel caso del prestito pubblico (art. 69), di riassunto e citazione (art. 70), della reprografia all’interno delle biblioteche (art.68) e dei terminali all’interno di musei, biblioteche ed archivi (art. 71-ter).

Il ruolo della SIAE, definito in generale dall’art. 180 della legge sul diritto d’autore, trova un’ulteriore specificazione nell’art. 1, comma 1, della legge 2 gennaio 2008, n. 9, che recita: “La SIAE, di intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali, promuove studi e iniziative volti ad incentivare la creatività di giovani autori italiani e ad agevolare la fruizione pubblica a fini didattici ed educativi delle opere dell'ingegno diffuse attraverso reti telematiche.”

In questo modo il legislatore indica un criterio applicabile alla gestione dei diritti da parte della SIAE per quanto riguarda gli usi didattici ed educativi on-line. E’ da ritenere che questo riguardi sia le licenze volontarie, rilasciate in base al mandato dei suoi associati, sia le forme di gestione collettiva obbligatoria, come nel caso del prestito pubblico e della reprografia.

E’ compito della SIAE declinare concretamente  tale norma, nei modi più adeguati, normalmente con la formula del contratto di licenza o della convenzione con le categorie coinvolte. Così, la SIAE ha concluso con la Sapienza di Roma la prima convenzione avente per oggetto l’utilizzazione on-line del suo repertorio attraverso una intranet universitaria. Si tratta del Centro Digilab - Mediateca digitale delle Scienze Umanistiche, tra i cui scopi sono elencati i servizi per la valorizzazione, la comunicazione il riuso delle risorse digitali per la conoscenza e l'apprendimento nell’area umanistica, comprese la produzione di contenuti, e la cooperazione con le istituzioni depositarie di patrimoni.

La convenzione riconosce che il servizio svolto da Digilab a favore di un numero chiuso (molto ampio) di docenti e studenti dell’Università rientra nell’ambito delle utilizzazioni libere fatte per uso di critica o di discussione, oppure a fini di insegnamento o di ricerca scientifica, oppure attraverso terminali all’interno dell’istituzione. Per eventuali usi che esulino da tali ambiti, la convenzione concede un abbattimento del 50% sulle tariffe per diritto d’autore normalmente praticabili.

Sempre per Internet, la SIAE da anni ha stabilito rapporti con l’associazione delle radio universitarie Raduni con una convenzione, che prende in considerazione la natura e missione specifica delle le web radio e web TV universitarie. La stessa convenzione afferma che Università e SIAE condividono l’interesse a far sì che l’attività delle web radio e delle web Tv universitarie si svolga “nel pieno rispetto dei diritti degli autori, degli editori” ed che si diffonda in ambito universitario la sensibilità circa l’utilizzo legale delle opere dell’ingegno”.

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